Etichetta energetica ed elettrodomestici

Rachele | 29 Giugno 2016

Che cos’è l’etichetta energetica di un elettrodomestico?

Sarà sicuramente capitato a tutti di dover acquistare un nuovo elettrodomestico. Magari per sostituire la lavatrice venuta a mancare dopo anni di servizio, oppure per munirsi del frigorifero perfetto con il nostro arredamento.

Vi sarà anche capitato quindi di notare sulla confezione del prodotto prescelto una sorta di adesivo; su di esso sono rappresentate delle frecce di differente colore e dimensione. Quella che vedete è l’etichetta energetica del vostro nuovo elettrodomestico.

A cosa serve l’etichetta energetica

L’Unione Europea già nel 1992, con la direttiva 92/75, decretò la necessità di dotare gli elettrodomestici di una etichetta energetica. In Italia la classificazione energetica è diventata obbligatoria con il recepimento della Direttiva dell’Unione Europea 2010/30.

L’etichetta energetica è indispensabile per fornire agli utenti una descrizione del prodotto in base ai consumi di energia di quest’ultimo; serve dunque ad informare l’acquirente sulla prestazione energetica dell’apparecchio che si accinge a scegliere. Si ha così la possibilità di optare già al momento dell’acquisto per  il bene che “lavora” a consumi più contenuti, così da incoraggiare la razionalizzazione delle risorse. Una elevata classe energetica è dunque sinonimo di riduzione di inquinamento e di sprechi di energia. Facendo un esempio pratico, a parità di prestazioni, un bene di classe A consumerà meno rispetto ad uno di classe B, arginando gli sprechi e, soprattutto, limitando i costi in bolletta.

Il risparmio energetico è un tema abbastanza sentito nella società attuale. La scelta di un elettrodomestico a basso consumo energetico può sicuramente influire in maniera significativa sul costo dell’energia elettrica affrontato dalle famiglie.

Com’è fatta un’etichetta energetica?

classe energetica-etichetta energetica

Graficamente una etichetta energetica si compone di segni facilmente comprensibili da utenti di differente nazionalità. Su di essa troviamo una serie di frecce di diverso colore (verde, giallo e rosso), posizionate in ordine crescente. Ciascuna di esse indica una classe di efficienza energetica, identificata con una lettera. Sono sempre presenti anche indicazioni circa marca e modello dell’elettrodomestico e il consumo annuo di energia espresso in kw/h. La classe energetica del prodotto viene generalmente rappresentata da una freccia di colore scuro; su di essa è indicata la lettera che identifica la classe di efficienza energetica dell’apparecchio.

Quali sono le classi di efficienza energetica?

Le classi di efficienza energetica variano in base alla tipologia di elettrodomestico. Generalmente la scala di efficienza va da A a G. Tuttavia, per restare al passo con lo sviluppo tecnologico delle apparecchiature, la Direttiva del 2010 dell’Unione Europea  ha introdotto le “sottoclassi” A+, A++ ed A++, valide solo per determinate apparecchiature. A questo proposito, al fine di unificare nuovamente la scala di classificazione energetica, il commissario europeo all’energia ed al clima ha proposto nel 2015 il ripristino delle classi dalla A alla G. Il ritorno ad una classificazione unica eviterebbe di confondere il cliente finale; quest’ultimo infatti potrebbe essere fuorviato da tale classificazione, acquistando -e reputando quindi  energeticamente efficiente- un bene di classe energetica A+ che in realtà è meno efficiente di uno di classe A+++.

Perché puntare sull’efficienza energetica?

I vantaggi economici derivanti dall’acquisto di un bene di alta classe energetica  sono sempre maggiori. Ormai, con il progredire della domotica, è anche possibile programmare  l’avvio degli elettrodomestici nelle fasce orarie in cui il costo dell’energia è minore, minimizzando gli prechi. Ma i benefici legati all’acquisto di un elettrodomestico con elevate prestazioni energetiche non sono limitati alla bolletta. Sono anche previste delle detrazioni fiscali per tutti i contribuenti che decidono di acquistare  grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+.  Frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie sono solo alcune delle tipologie di elettrodomestici che danno diritto alla riduzione d’imposta prevista dal Bonus Arredi.
L’etichetta energetica è dunque un valido strumento a disposizione di tutti i consumatori; il suo utilizzo è utile per optare per la scelta più giusta in base alle singole esigenze. Con un’attenzione particolare agli sprechi ingiustificati di risorse.

Scegliete bene il vostro nuovo elettrodomestico!

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