Uomini e fai da te: a ciascuno il suo… difetto

Just Maria | 2 novembre 2018

Chi fa da se fa per tre, dice un vecchio proverbio. E i proverbi, si sa, hanno sempre qualcosa di vero… ma in questo caso concedetemi il beneficio del dubbio. Non che ci manchi l’intraprendenza, per carità, però bisognerebbe anche capire quando concederci il lusso di fare tutto da soli e quando, invece, è il caso di chiedere una mano. 

Sì, perché a noi italiani la personalità non manca di certo, ma la personalità da sola non ci farà riparare di certo lo scarico intasato. A volte bisogna conoscere il problema e capire dove mettere le mani. Ovviamente parliamo di fai da te, l’arte preferita dagli over 30 di tutto il mondo.

Quando l’uomo medio prende in mano la situazione di solito succede sempre qualcosa di interessante, per non dire di imprevedibile. In questo articolo passiamo in rassegna le varie sfaccettature di un amante del fai da te, e come queste caratteristiche incidano moltissimo sul risultato finale, che ovviamente coinvolge non solo l’eroe di turno ma anche tutte le persone che gli stanno accanto.

Abbiamo già accennato al discorso della personalità, una caratteristica tutt’altro che negativa, ci mancherebbe. Il fatto è che il troppo storpia (altro modo di dire che fa al caso nostro) e l’eccessiva sicurezza in se stessi ci porta a essere così convinti dei nostri mezzi da sottovalutare le conseguenze delle nostre azioni.

Così un bel giorno la caldaia va in blocco. Le avvisaglie le dava da mesi, ma figuriamoci se un fusto come te cede all’idea di chiamare un tecnico per effettuare un controllo, non sia mai! È tutto un bluff, prima o poi tornerà a funzionare, pensi. E pensi male. Adesso ti tocca affrontare il problema, anche perché sono 3 giorni che tua moglie fa la doccia con l’acqua fredda e inizia ed essere inspiegabilmente nervosa. Quindi ti armi di intraprendenza, vai nel doppio servizio con la tua bellissima cassetta degli attrezzi e cominci a smontare la caldaia, senza avere piena consapevolezza di ciò che stai facendo e, soprattutto, senza pensare che poi ti toccherà rimontare quel milione di pezzi che stai disponendo sul tavolo in maniera casuale e disordinata. Risultato? Mezza giornata persa nel cercare di capire il danno (che ovviamente non troverai) e caldaia rimontata in malo modo con viti e rondelle che avanzano inspiegabilmente.

Un’altra caratteristica del nostro uomo tuttofare è la pigrizia. Sì, lo so, sembra una contraddizione. Se ci pensate, però, la stragrande maggioranza di noi professionisti improvvisati ama più l’idea del fai da te che il cimentarsi realmente con il fai da te. Anni di McGyver in tv hanno instillato in noi la convinzione che l’abilità manuale sia qualcosa di figo, ma quando si tratta di metterla in pratica siamo i primi a sparire o a rimandare. Confessate: quante volte vostra moglie vi ha pregato di aggiustare la lavatrice negli ultimi 3 mesi? Ogni giorno. E quando lo avete fatto? Mai… appunto. Una volta eravate troppo stanchi, un’altra volta il ferramenta non aveva il giusto pezzo di ricambio, e così via. Ovviamente lei ne ha comprata una nuova e voi vi siete stizziti. 

Chiudiamo in bellezza, con la qualità più controversa e divertente del nostro uomo tuttofare, una qualità tipicamente italiana che ci invidia tutto il mondo ma che risulta, in questo caso, assolutamente controproducente: la creatività. 

Tantissimi capolavori nel mondo nascono dal genio creativo, e dallo stesso genio creativo (per così dire) nascono altrettanti disastri. 

Tra il genio e l’idiozia, infatti, c’è una sottile linea di confine…e i nostri eroi della domenica la superano abbondantemente. È il caso di quelli che pur di non riparare un guasto si inventano le soluzioni più assurde per poterci convivere. Qualche esempio? L’inverno è alle porte, e le tue finestre non sono proprio coibentate al 100%…anzi. Arrivano spifferi da tutte le parti neanche avessi il maestrale in casa. La soluzione per un individuo sano di mente sarebbe quella di chiamare un tecnico e sostituire gli infissi, il nostro tuttofare creativo invece ha una soluzione migliore: usa il gatto come para spifferi. Proprio così, addestra il piccolo micio affinché dorma tranquillamente spaparacchiato sul davanzale, a contatto con le infiltrazioni d’aria. 

Oppure in estate, quando il condizionatore si rompe e stare in casa con 40 gradi non è di certo un’alternativa. La cosa migliore sarebbe chiamare un tecnico, invece la soluzione del tuttofare creativo è un’altra: attaccare il ghiaccio al ventilatore. E poco importa se il ghiaccio si scioglie ogni 3 minuti e bisogna rifare tutto da capo. Lui è fiero della sua trovata e non cambierà idea per niente e nessuno al mondo.

Per oggi è tutto. Abbiamo raccontato solo alcune caratteristiche degli amanti del fai da te, ma la lista dei difetti è molto, molto più lunga. Qualunque sia il problema che abbiamo in casa, la soluzione migliore rimane sempre affidarci a dei professionisti seri e qualificati, come quelli presenti su www.pootia.it

Basta, dunque, intestardirci con pinze e cacciaviti, lasciamo il fai da te a chi è davvero in grado di farlo.

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